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di Alessio Samele

I 140 caratteri avevano fatto la fortuna di Twitter, condensare ciò che avevamo da dire in un breve spazio. Poi arrivò l’hashtag, “la parola chiave” che accompagnava il tweet e quindi le tendenze (i TT a lato), i temi più discussi all’interno della microsfera.

Col tempo il social network ha cambiato pelle, grafica, poco nelle sue funzioni. Oggi possiamo vedere i tweet che ci siamo persi e decidere quali vedere per primi, se seguire o meno l’ordine cronologico che ha sempre caratterizzato lo scorrere fiume dei pensieri degli utenti; mandare i messaggi privati (i DM, direct message) senza alcun limite dei caratteri con la spunta blu che indica chi ha letto il messaggio (un po’ come avviene su WhatsApp); allegare al tweet una GIF animata che esprime molto più di 140 caratteri lo stato d’animo di noi utenti.

Su Twitter sono nate le “star” del web, personaggi che della loro presenza online hanno fatto una professione, assistiti da agenti che ne curano l’immagine, invitati nei party che contano, osannati da ragazzini come facevamo noi con le boyband degli anni ‘90 o i nostri genitori con i Beatles. La televisione è cambiata. Chi non commenta il proprio programma preferito con un tweet? La politica ha accolto Twitter a braccia aperte, a volte usandolo come un proprio canale stampa, per veicolare iniziative e impegni, altre per interagire con il proprio elettorato online.

Nonostante ciò a Twitter c’è aria di crisi se paragonato al competitor Facebook ma anche ai social network che nel corso degli anni hanno fatto la loro comparsa: Instagram, Snapchat e anche i pur diversi sistemi di messaging (WhatsApp, Telegram etc…) che hanno “intercettato” fette consistenti di pubblico e modificato le attese e le modalità di uso del social dell’uccellino. La società ha già indicato che probabilmente ci saranno dei tagli ai costi e si valuteranno tutte le opzioni (forse, anche quella della vendita). Sul fronte pubblicitario, eMarketer stima che Twitter quest’anno catturerà solo il 7,9% della spesa sulle piattaforme social, contro il 67,9% di Facebook.

Twitter comunque non ha intenzione di fermarsi e, come riportato da The Verge, lunedì sembra in arrivo la rivoluzione che molti di noi aspettavano: si tratta di un passo importante perché il social network permetterà di non includere nel conteggio dei 140 caratteri i contenuti multimediali (GIF, foto, video) che finiranno per non rubare più spazio al testo. A maggio il CEO Jack Dorsey aveva dichiarato che questa sarebbe stata la novità più importante apportata nel settore dei tweet senza, però, dare una data precisa. 

Non avremo più caratteri, certo, ma almeno finiremo di vederci rubare spazio da link, immagini e GIF. Il dono della sintesi sui social, però, guai a chi ce lo tocca.

Si tratta senza ombra di dubbio del fenomeno del momento. L’approdo sugli Store Android e iOS di Pokémon Go si candida a divenire un evento spartiacque non solo nel mondo videoludico, ma anche in quello delle applicazioni mobile grazie all’uso combinato dell’Augmented Reality e del GPS. È doverosa premessa ricordare che non si tratta della prima volta in cui la tecnologia della realtà aumentata incontra il mondo del gaming. Nel 2012 approdò infatti, prima su … Leggi di più