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di Massimo Micucci

“L’Evoluzione dell’ordine. La crescita dell’informazione dagli atomi all’economia” pubblicato da Bollati Boringhieri è un libro che sta diventando importante. E’ pieno di analisi, di idee e suggestioni su come analizzare, comprendere e visualizzare processi di economici e sociali a partire dalle condizioni fisiche che attraverso l’informazione determinano l’ordine della complessità che viviamo.

Hidalgo è un fisico statistico, della scuola della Network Analysis di Laszlo Barabasi, e prova a definire in modo non equivoco il termine informazione: nulla a vedere con il contenuto, ma con la misura del transito di messaggi.

Il titolo originario del bel libro è “Perché l’informazione cresce”, una realtà che appariva paradossale a chi, come Boltzmann, anticipò senza essere compreso gli sviluppi della fisica contemporanea.

La novità esplicitata da Hidalgo è che senza supporto solido l’informazione non sarebbe. Se la quantità di materia a disposizione oggi è la stessa che avevano gli ominidi è stata la “crescita della informazione” ed il modo in cui si è organizzata a fare la differenza: questo permette trasmissione e accumulazione di conoscenza, di saper fare. E dunque aumenta il capitale umano.

Oltre il limite di conoscenze di una sola persona (person byte), esiste ed è necessaria una dimensione più ampia per creare, sostenuta a sua volta dal capitale sociale che forma il firm byte. Più aumenta la complessità delle nuove combinazioni/prodotti/invenzioni, che Hidalgo definisce “cristalli di immaginazione”, più sono necessarie “reti di collaborazione” ampie e complesse per far circolare le informazioni necessarie a creare un prodotto nuovo.

Processi e combinazioni di informazioni in natura (DNA, Fotosintesi) e processi sociali hanno delle somiglianze nelle leggi che seguono per organizzarsi, ma non sono la stessa cosa. La differenza tra il valore in peso ed il valore di mercato di una Bugatti è data dall’ordine in cui gli atomi vengono combinati grazie all’intervento di sistemi informativi complessi.

I processi economici descritti in varie fasi sono stati descritti dagli economisti come dipendenti dall’applicazione di fattori produttivi, dalla quantità di capitale fisico, di capitale umano, dalla qualità del capitale sociale, i termini di scambio ragionevolmente dipendenti dall’esistenza di questi fattori e il loro mercato dalle informazioni sui prezzi.

Ma tutto questo non spiega in maniera dinamica perché le economie, da punti di partenza tanto simili, si sviluppino in modo tanto differente nei diversi paesi e con esiti sociali tanto dissimili? Possono esserci risposte diverse da quelle fin qui esposte (solo quantitative o solo sociali).

La mole più interessante di dati a supporto delle nuove idee di Hidalgo riguarda il cosiddetto spazio di prodotto, cioè una visualizzazione delle caratteristiche di un paese basata su dati abbastanza certi: la composizione di esportazioni ed importazioni, ma in chiave di complessità o meglio di diversità.

In un lavoro svolto in collaborazione con Ricardo Hausmann viene analizzata “la composizione (ed evoluzione) di prodotti diversi esportati” e si scoprono “preferenzialmente” correlazioni ai risultati in termini di PIL e di Indice GINI diversi.

Un indice di complessità fondato sui prodotti che nel tempo da luogo a risultati diversi. Portando ad un miglioramento del PIL (e della “equità”) simile o molto diversa tra paesi che hanno condizioni di partenza molto affini.

Una struttura visualizzabile della complessità dello spazio di prodotto, quello cioè definito nel tempo dal crescere della rete di prodotti “vicini” “co-esportabili” spiega abbastanza bene perchè la Malesia migliora nel tempo più del Cile cui apparentemente somiglia. Perchè Ghana e Thailandia hanno avuto esiti talmente diversi.

Il bello di un libro complesso ma godibile, e anche molto denso di evoluzioni, è che è collegato ad un vastissimo lavoro di rappresentazione ed analisi rintracciabile nei progetti su cui Cesar Hidalgo si è impegnato al MIT: l’Osservatorio sulla complessità, da cui provengono dati evocati. Pantheon: una rappresentazione per nomi delle personalità rilevanti per ciascun paese presso gli altri paesi del mondo.
Immersion: Scoprite da soli cosa è, vi riguarda.

Ricordare a bambini e adolescenti che quello che fanno online ha sempre delle conseguenze anche nel mondo reale e che esistono strumenti e istituzioni preposte a garantire i loro diritti anche sul web. Un evento mondiale, il Safer Internet Day (promosso dalla Commissione Europea che, giunta alla sua XIV edizione), per promuovere la consapevolezza su questo, con migliaia di iniziative sparse in tutto il mondo. Quest’anno a Roma l’evento più importante è stato quello organizzato … Leggi di più